Se c’è un nome che negli ultimi anni ha saputo ridefinire i confini della pizza contemporanea a Napoli, è senza dubbio quello di Diego Vitagliano. Di recente ho deciso di fare tappa nella splendida cornice del lungomare, per testare da vicino la sede situata nel cuore pulsante di Santa Lucia.
Ecco come è andata la nostra esperienza culinaria, tra conferme e qualche piccolo dettaglio da rivedere.
Dove si trova
Per chi volesse provarla, il locale si trova in una posizione centralissima e facilmente raggiungibile:
- Indirizzo preciso: Via Santa Lucia 78, 80132 – Napoli
- Contatti: 081 1822 0660
(Piccola nota di stile: l’identità del brand è chiara fin dal servizio a tavola, come si nota dal piatto personalizzato che abbiamo fotografato in IMG_20260624_200501.jpg).
Le Pizze della Serata: Il Nostro Resoconto
Per la nostra cena abbiamo deciso di puntare su due proposte molto diverse tra loro, sia per concezione che per consistenza.
1. Pizza Tricolore
La prima scelta è ricaduta sulla Pizza Tricolore (puoi vedere l’aspetto e i dettagli nelle foto IMG_20260624_200418.jpg e IMG_20260624_200416.jpg).
Si tratta di una proposta decisamente particolare e lontana dalla classica ruota di carro napoletana. La caratteristica principale è la sua spiccata croccantezza, arricchita in uscita da generose gocce di ricotta. Nel complesso si è rivelata molto buona, anche se per consistenza e tipo di cottura ricorda molto da vicino l’effetto di una pizza stesa e cotta nel forno elettrico fatto in casa. Un’ottima reinterpretazione “crunch”, ma che si discosta dall’immaginario tradizionale.
2. Voleva essere una Nerano
La seconda scelta è stata una combinazione di ingredienti sulla carta eccezionale: la “Voleva essere una Nerano” (immortalata nello scatto IMG_20260624_200424.jpg).
Il topping è una vera e propria celebrazione di materie prime del territorio:
- Chips di zucchine fritte
- Fior di latte dei Monti (Latteria Sorrentina)
- Prosciutto artemano (Levoni)
- Lamelle di provolone del monaco
Cosa ha funzionato e cosa no: L’accostamento dei sapori è studiato benissimo e l’impasto di base è indubbiamente buono. Tuttavia, abbiamo riscontrato una nota dolente nel servizio: la pizza è arrivata al tavolo un po’ fredda, compromettendo parzialmente la fusione ottimale degli ingredienti e la piacevolezza generale del morso.
Il “Giorno Dopo”: Considerazioni sulla Digeribilità
Un aspetto fondamentale quando si valuta una pizzeria di questo calibro è la tenuta dell’impasto sul lungo periodo. Sebbene durante la cena la leggerezza sia apparsa evidente, dobbiamo segnalare che la notte ha portato con sé molta sete. Un dettaglio che spesso si lega alla gestione della sapidità dei topping o ai tempi di maturazione/lievitazione della specifica serata.
In Conclusione
La sede di Santa Lucia di Diego Vitagliano si conferma un punto di riferimento per chi cerca ingredienti di alta qualità e accostamenti moderni. L’esperienza è stata nel complesso discreta, ma con alcune accortezze in più – soprattutto sulla temperatura di servizio dei piatti e sul bilanciamento dei sapori per la digeribilità notturna – potrebbe raggiungere l’eccellenza che il nome promette.
Ci torneremo? Sicuramente sì, per concedere una seconda chance alla “Nerano” alla giusta temperatura.
E voi avete già provato questa sede di Diego Vitagliano? Cosa ne pensate della sua evoluzione dell’impasto? Fatemelo sapere nei commenti!



